HIERUSALEM - GERUSALEMME - JERUSALEM

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Panorama su Gerusalemme dal Monte degli Ulivi

HIERUSALEM

La Città di Dio: Luogo Santo di incontro tra la Terra e il Cielo / The City of God: Holy Place of encounter between Earth and Heaven 

Opera Ecumenica a Sostegno Spirituale di Hierusalem / Ecumenical Opera to Support Spiritually Jerusalem


 PREGHIERA :     

 

 

 

 

Dopo aver visto Gesù ascendere al cielo i discepoli uniti insieme con Maria in preghiera nel Cenacolo,

attendono trepidanti la venuta dello Spirito Santo.

 

 


 

 

 

   PREGHIERA :

 

 

 

 

Per una richiesta di preghiere a cura della Famiglia Carmelitana

cliccare sulle mani in preghiera.

 

Preghiamo per la pace eterna in Cristo Gesù in Terra Santa

We are praying for Lasting Peace in Christ Jesus in the Holy Land
نصلي من أجل السلام الخالدة للسيد المسيح في الأراضي المقدسة
Είμαστε προσεύχεται για την αιώνια ειρήνη εν Χριστώ Ιησού στους Άγιους Τόπους
Nous prions pour la Paix éternelle dans Jesus Christ dans le Terrain Saint
אנו מתפללים למען שלום עולמי בישוע המשיח בארץ הקודש
Rezamos para Paz eterna en Christ Jesús en la Tierra Santa
Мы молились за вечного мира во Христе Иисусе на Святой Земле
Estamos orando para a paz eterna em Cristo Jesus na Terra Santa
Kita berdoa untuk perdamaian yang kekal dalam Kristus Jesus di Tanah Suci
हम हैं प्रार्थना के लिए कर रहे पवित्र भूमि में यीशु मसीह में अनन्त शांति

 

HIERUSALEM  invita tutte le persone che amano Gerusalemme

ad unirsi nella Preghiera Universale per la Pace.

 

 


 

 

 

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La Lampada della Pace

 

Preghiera per la pace in Terra Santa

 

 

“Benedetti gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt 5,9)

- Signore, aiutaci ad essere operatori di pace per la Terra Santa.

 

“Il Signore della pace vi dia egli stesso la pace sempre e in ogni modo” (II Tes 3,16)

- Signore, dai la pace alla Terra Santa secondo la tua volontà.

 

“Egli infatti è la nostra pace, Colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia” (Ef 2,14)

- Signore, sii la nostra pace e abbatti il muro di separazione che divide la Terra Santa”.

 

“Io sono la luce del mondo”. ( Gv 8,12)

- Signore, aiutaci ad essere luci per la Terra Santa.

 

“Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci. Un popolo non alzerà più la spada contro un’ altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra”. (Is 2,4)

- Signore, esaudisci ora questa promessa in Terra Santa.

 

“Esaù corse incontro a Giacobbe, lo abbracciò, gli si gettò al collo, lo baciò e piansero”. (Gn 33,4)

- Signore aiuta gli abitanti della Terra Santa a seguire l’esempio di Esaù e Giacobbe e a riconciliarsi gli uni con gli altri.

 

“Lampada per i miei passi è la Tua parola, luce al mio cammino”. (Sal 119, 105)

- Signore, quando accendiamo questa lampada, lascia il tuo spirito entrare nei cuori di quanti vivono in Terra Santa, affinché sia lampada per i loro passi e luce per la loro strada.

 

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace”. (Gv 14, 27)

- Signore, fa che la Tua pace possa essere condivisa da tutti coloro che abitano in Terra Santa. Amen !

Nota : Parti di lettura:  “ : lettore  ,   -  : assemblea

 


 

 

Pace per la Terra Santa e il Medio Oriente

 

Preghiera di Papa Benedetto XVI

Nella mattina di martedì 12 maggio 2009 il Papa ha sostato in preghiera dinanzi al Muro occidentale a Gerusalemme, deponendovi un biglietto con la preghiera che pubblichiamo qui di seguito.



God of all the ages,
on my visit to Jerusalem, the "City of Peace",
spiritual home to Jews, Christians and Muslims alike,
I bring before you the joys, the hopes
and the aspirations,
the trials, the suffering and the pain
of all your people throughout the world.
God of Abraham, Isaac and Jacob,
hear the cry of the afflicted, the fearful, the bereft;
send your peace upon this Holy Land,
upon the Middle East,
upon the entire human family;
stir the hearts of all who call upon your name,
to walk humbly in the path of justice and compassion.
"The Lord is good to those who wait for him,
to the soul that seeks him" (Lam 3: 25)!

***

***

Dio di tutte le epoche,
in occasione di questa mia visita a Gerusalemme,
la "Città di Pace",
casa spirituale per ebrei, cristiani e musulmani,
porto al tuo cospetto le gioie, le speranze e le aspirazioni,
le prove, il dolore e la pena
di tutte le persone del mondo.
Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe,
ascolta il grido degli afflitti, di chi ha paura, dei disperati;
Invia la tua pace su questa Terra Santa,
sul Medio Oriente,
su tutta la famiglia umana;
Muovi il cuore di chi chiama il tuo nome,
affinché percorra umilmente il cammino di giustizia
e di compassione.
"Buono è il Signore con chi spera in Lui,
con colui che lo cerca" (Lam, 3, 25)!

 

Questa è una  traduzione italiana a cura dell'Osservatore Romano della preghiera di Benedetto XVI. www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html 

 


 

 

" Noi dobbiamo enfatizzare la necessità della Preghiera, perché la Preghiera mette in moto e purifica le energie misteriose che influenzano la Storia. La Storia non consiste solo di economia, politica e fattori sociali; c'è un altro elemento: la Preghiera. Come può un politico serio, un uomo serio, ignorare tale fattore significativo ? Come può ignorare la energia dello Spirito che guida la Storia verso un mondo di unità, pace, giustizia e grazia ? " (Giorgio La Pira)

 

 

 

 

Preghiera per la Terra Santa

 

O Dio,

che tutto disponi con mirabile provvidenza,

umilmente ti supplichiamo di concedere che la Terra Santa di Palestina,

nella quale il tuo Unigenito compì con ineffabile amore i sacri misteri della Redenzione,

difesa da ogni avversità per l'intercessione della Beata Vergine Maria Regina di Palestina,

degnamente ti serva nella santa professione della tua Maestà.

Per lo stesso Signor Nostro Gesù Cristo,

che vive e regna nei secoli dei secoli.

Così sia.

 


 

 

Preghiera Straordinaria di tutte le Chiese

per la Riconciliazione, l'Unità e la Pace,

cominciando da Gerusalemme.

 

 

Da Gerusalemme l’appello a tutti i Cristiani per una azione di preghiera straordinaria :

 

PREGARE TUTTI IL SABATO

dalle ore 19 alle ore 20 di Terra Santa

per la Riconciliazione, l'Unità e la Pace.

 

Tutte le comunità cristiane e tutti i fedeli sono invitati a partecipare alla Preghiera straordinaria della Chiesa per la Riconciliazione, l’Unità e la Pace, cominciando da Gerusalemme (Lc 24, 47), nella speranza che queste intenzioni si realizzino successivamente per il mondo intero, conformemente alla vocazione unica della Città Santa come punto di partenza, storico e simbolico, delle più belle promesse e profezie delle Scritture, e come luogo di grazia particolare per la famiglia umana (Is 2, 1-5).
Per il cristiano, il peccato relativo alla divisione della Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, condiziona profondamente la mancanza più generale di pace. La Chiesa Madre di Gerusalemme chiama dunque tutta la Chiesa ad una preghiera straordinaria che manifesti per sua natura l’adesione all’unità, per chiedere la riconciliazione, l’unità e la pace cominciando dalla Città Santa. Essa chiama ad una grande preghiera di intercessione per il nostro tempo, spontanea e gioiosa, nascente dal cuore dei cristiani sotto l’ispirazione dello Spirito Santo.
Il principio portante è che tutti i cristiani preghino nello stesso momento per le stesse intenzioni. Se l’unione di preghiera nel nome di Cristo porta infatti in sé la promessa della Sua presenza in mezzo a noi (Mt 18,19-20), la preghiera in comunione fra i cristiani prefigura anche la riconciliazione e l’unità nello Spirito in seno alla Chiesa: “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv 13, 35).
Tutti i cristiani sono vivamente invitati a diffondere questa preghiera di fede profonda ed intensa, in questo spirito, affinché si realizzi pienamente la preghiera d’intercessione di tutta la Chiesa.
La proposizione di base è di praticare un’ora di preghiera tutti i sabati tra le ore 19 e le ore 20 di Terra Santa, o tra le ore 18 e 19 locali. Per chi non fosse in grado di parteciparvi per intero, si suggerisce una partecipazione in forma ridotta (anche di pochi minuti!), ma possibilmente all’orario stabilito.
« Più un’epoca è immersa nella notte del peccato e della lontananza da Dio, più ha bisogno di oranti uniti a Dio. E Dio non permette che manchino. Dalla notte più oscura sorgono i più grandi profeti e santi. Ma in maggior parte, questo fiume di vita mistica che si crea rimane invisibile. Certamente, le svolte decisive della storia del mondo sono essenzialmente condizionate da anime di cui nessun libro di storia parlerà. E noi stessi, sapremo a chi dobbiamo le svolte decisive della nostra vita personale solo nel Giorno in cui tutto ciò che è nascosto sarà rivelato.» Edith Stein

 

Per maggiori informazioni vedi il sito web: www.prayerreconciliationunitypeace.info  

 

 


 

 

 

 

Dal 2002 il Card. Carlo Maria Martini ha scelto di vivere a Gerusalemme;

tra i motivi principali che lo hanno spinto a questa scelta c’è il desiderio di vivere

una “preghiera di intercessione”

per la pace nella Terra Santa e nel mondo intero.
Ci sentiamo profondamente in comunione con questo Pastore che tanto ha dato

e tanto continua a dare al cammino delle Chiese di tutto il mondo in questo scorcio di storia.

( tratto da :  www.dodiciraccolti.it/martini  )

 

 

PREGARE INSIEME PER LA PACE

 

 

La nostra preghiera per la Pace vuole avere due significati:

 

1) Nel mezzo del dolore e della fatica del mondo, abbiamo compreso che agire per la Pace significa abbracciare con decisione la nonviolenza evangelica e proporla instancabilmente come stile di vita e come unica via di risoluzione di ogni conflitto; questo sarà possibile quanto più saremo radicati in una profonda spiritualità alimentata dalla contemplazione del Signore Crocefisso e Risorto, incarnazione del servo di Jahvè che il profeta Isaia ha descritto: “Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni. / Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, / non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta. Proclamerà il diritto con fermezza; / non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra; e per la sua dottrina saranno in attesa le isole. / … “Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, / perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre.”(Is 42, 1-4; 6-7)
Vogliamo vivere una preghiera che sia contemplazione in atto del volto nonviolento di Dio!

2) Nel mezzo del dolore e della fatica del mondo, vogliamo vivere una preghiera di “intercessione” perchè ogni terra possa essere benedetta dal dono della Pace!. Ma, qual è il significato profondo dell’ “intercessione” per la Pace? Il Card Carlo Maria Martini, durante i drammatici giorni della prima guerra del Golfo, lo ha spiegato con grande lucidità. Ascoltiamo le sue parole: “qual è il senso profondo di una vera preghiera per la pace, che sia una preghiera di intercessione nel senso biblico, simile alla preghiera di Abramo, alla preghiera di Gesù su Gerusalemme. Che cosa significa, Signore, fare davvero una preghiera di intercessione? … Intercedere non vuol dire semplicemente “pregare per qualcuno”, come spesso pensiamo. Etimologicamente significa “fare un passo in mezzo”, fare un passo in modo da mettersi nel mezzo di una situazione. Intercessione vuol dire allora mettersi là dove il conflitto ha luogo, mettersi tra le due parti in conflitto. Non si tratta quindi solo di articolare un bisogno davanti a Dio (Signore, dacci la pace!), stando al riparo. Si tratta di mettersi in mezzo. Non è neppure semplicemente assumere la funzione di arbitro o di mediatore, cercando di convincere uno dei due che lui ha torto e che deve cedere, oppure invitando tutti e due a farsi qualche concessione reciproca, a giungere a un compromesso. Cosi facendo, saremmo ancora nel campo della politica e delle sue poche risorse. Chi si comporta in questo modo rimane estraneo al conflitto, se ne può andare in qualunque momento, magari lamentando di non essere stato ascoltato.
Intercedere è un atteggiamento molto più serio, grave e coinvolgente, è qualcosa di molto più pericoloso. Intercedere è stare là, senza muoversi, senza scampo, cercando di mettere la mano sulla spalla di entrambi e accettando il rischio di questa posizione …
Non dunque qualcuno da lontano, che esorta alla pace o a pregare genericamente per la pace, bensì qualcuno che si metta in mezzo, che entri nel cuore della situazione, che stenda le braccia a destra e a sinistra per unire e pacificare.
È il gesto di Gesù Cristo sulla croce, del Crocifisso che contempliamo questa sera al centro della nostra assemblea. Egli è colui che è venuto per porsi nel mezzo di una situazione insanabile, di una inimicizia ormai giunta a putrefazione, nel mezzo di un conflitto senza soluzione umana. Gesù ha potuto mettersi nel mezzo perché era solidale con le due parti in conflitto, anzi i due elementi in conflitto coincidevano in lui: l’uomo e Dio.
Ma la posizione di Gesù è quella di chi mette in conto anche la morte per questa duplice solidarietà; è quella di chi accetta la tristezza, l’insuccesso, la tortura, il supplizio, l’agonia e l’orrore della solitudine esistenziale fino a gridare: “Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?” (Mt 27, 46).
Questa è l’intercessione cristiana evangelica. Per essa è necessaria una duplice solidarietà. Tale solidarietà è un elemento indispensabile dell’atto di intercessione. Devo potere e volere abbracciare con amore e senza sottintesi tutte le parti in causa. Devo resistere in questa situazione anche se non capito o respinto dall’una o dall’altra, anche se pago di persona. Devo perseverare pure nella solitudine e nell’abbandono. Devo avere fiducia soltanto nella potenza di Dio, devo fare onore alla fede in Colui che risuscita i morti.
Tale fede è difficile, per questo l’intercessione vera è difficile. Ma se non vi tendiamo, la nostra preghiera sarà fatta con le labbra, non con la vita.
Naturalmente un simile atteggiamento non calpesta affatto le esigenze della giustizia. Non posso mai mettere sullo stesso piano assassini e vittime, trasgressori della legge e difensori della stessa. Però, quando guardo le persone, nessuna mi è indifferente, per nessuno provo odio o azzardo un giudizio interiore, e neppure scelgo di stare dalla parte di chi soffre per maledire chi fa soffrire. Gesù non maledice chi lo crocifigge, ma muore anche per lui dicendo: “Padre, non sanno quello che fanno, perdona loro” (Le 23,34).
Se una preghiera non raggiunge questa duplice solidarietà, se intercede perché il Signore soccorra l’uno e abbatta l’altro, ignora ancora il bisogno di salvezza di chi è eventualmente nel torto, di chi ha scelto contro Dio e contro il fratello, lo abbandona, non gli mette la mano sulla spalla, e la sua non è una preghiera di intercessione.
Nella misura dunque in cui facciamo delle scelte esclusive nel nostro cuore, e condanniamo e giudichiamo, non siamo più con Gesù Cristo, nella situazione che lui ha scelto, e dobbiamo dubitare della validità e della genuinità della nostra preghiera di intercessione.
Vorrei far notare che questo mettersi in mezzo non va concepito come un mezzo tattico, tanto per superare un’emergenza. È chiamato a diventare un modo di essere di chi vuole operare la pace, del cristiano che segue Gesù. Non abbiamo il diritto di restare in una situazione difficile solo fino a quando è sopportabile. Occorre volerci restare fino in fondo, a costo di morirci dentro. Solo così siamo seguaci di quel Gesù che non si è tirato indietro nell’orto degli ulivi.
Noi ci accorgiamo che una vera intercessione è difficile; può essere fatta solo nello Spirito Santo e non sarà necessariamente compresa da tutti. Ma se un desiderio essa suscita è questo: di essere in questo momento nei luoghi del conflitto, nelle strade di Bagdad o di Riad o di Bassora, nelle strade di Tel Aviv, dove cittadini inermi sono minacciati e uccisi. Stare là in pura passività, senza alcuna azione politica o alcun clamore, fidando solo nella forza della intercessione. Stare là, come Maria ai piedi della croce, senza maledire nessuno e senza giudicare nessuno, senza gridare alla ingiustizia o inveire contro qualcuno.
Se la guerra sarà abbreviata, e noi lo chiediamo con tutto il cuore, uniti insieme con il Papa, se la forza dei negoziati soverchierà di nuovo - lo speriamo presto - la forza maligna degli strumenti di morte, ciò sarà certamente anche perché nei vicoli delle città dell’Oriente, nei meandri attorno alle moschee o sulla spianata del muro occidentale di Gerusalemme ci sono piccoli uomini e piccole donne, di nessuna importanza, che stanno là, così, in preghiera, senza temere altro che il giudizio di Dio; prostrati, come dice Neemia, davanti al Signore loro Dio, confessando i loro peccati e quelli di tutti i loro amici e nemici, finché non si avveri la profezia di Isaia:
“In quel giorno ci sarà una strada dall’Egitto verso l’Assiria; l’Assiro andrà in Egitto e l’egiziano in Assiria; gli Egiziani serviranno il Signore insieme con gli Assiri. In quel giorno Israele sarà il terzo con l’Egitto e l’Assiria, una benedizione in mezzo alla terra. Li benedirà il Signore degli eserciti: ‘Benedetto sia l’Egiziano, mio popolo, l’Assiro opera delle mie mani e Israele mia eredità’” (Is 19,21-25).

 

 

Esiste una modalità univoca con cui pregare?

 

Walter Wink nel bellissimo testo “La Preghiera e i Poteri” racconta: ” Pregare è lasciar parlare lo Spirto in noi e ascoltare i suoi gemiti … Questo gemere dello Spirito dentro di noi è unito al gemere del creato che soffre della propria caducità (Rm 8,20).Veniamo allora invasi dal pianto di tutto il creato: dei milioni che muoiono di inedia ogni anno, dei torturati, delle vittime di violenze fisiche e sessuali, degli ammalati gravi. E, ancora, siamo chiamati a sentire una pena inesprimibile per tutte le specie animali e vegetali che abbiamo estinto e per quelle che stiamo facendo scomparire per sempre, per le foreste, i boschi e i pesci che stanno morendo asfissiati … Siamo così profondamente inter-relazionati con tutto quello che vive, che non possiamo evitare di essere colpiti dalla pena di tutto ciò che soffre. Più eleviamo e sviluppiamo la nostra consapevolezza, tanto più terribile ed intollerabile diviene per noi il peso della sofferenza che, ora, conosciamo.”

E’ lo Spirto che guarda il mondo e che piange per la sofferenza, per il dolore di migliaia di uomini e di donne. Ma allo stesso tempo è lo Spirito che è capace di guardare e di valorizzare i segni di novità e di cambiamento che aprono alla speranza e alimentano la creatività nell’impegno per la pace, la nonviolenza, la riconciliazione, la giustizia, la difesa del creato.

Ma proprio perchè la preghiera è “accordarsi” alle vibrazioni dello Spirito, non esiste un modo unico a assoluto con cui pregare per la pace. Ognuno deve trovare la propria forma e le proprie modalità di preghiera: potrà scegliere di meditare un testo interessante o un brano della Bibbia, potrà scegliere di celebrare una veglia comunitaria, potrà scegliere di raccogliersi in silenzio, potrà scegliere di contemplare una foto, potrà scegliere di fare digiuno … I colori di cui può comporsi la preghiera sono davvero tanti.

Ciascuno può quindi liberamente scegliere come vivere la preghiera per la Pace.

Come gesto semplice di unità della fraternità che stiamo costruendo, e come sigillo del voler vivere una dimensione di intercessione per tutti coloro che vivono in conflitto, proponiamo di leggere una preghiera comune che trovate nella sezione “Strumenti”.

 

 

Partecipare alla preghiera comune per la pace di “Dodici Raccolti” è molto semplice!

 

E’ sufficiente individuare la giornata o le giornate che si vogliono dedicare alla preghiera per la Pace e comunicarle alla Segreteria Nazionale di PaxChristi la quale provvederà a inserire sul sito www.dodiciraccolti.it , alla voce “Il Calendario”, le date indicate. Inoltre, per ogni iscritto la Segreteria attiverà automaticamente una pagina vuota intitolata a suo nome in cui chi partecipa potrà condividere il materiale con cui ha pregato, le rilfessioni fatte, tracce di veglie, foto … …
Cliccando sulle giornate del Calendario si accede automaticamente alle pagine nominative di chi ha pregato o pregherà in quella data.

Se possibile, vi chiediamo di provvedere a comunicare alla segreteria le date che sceglierete con un anticipo di almeno 7 giorni, in modo da poter organizzare il calendario.

Infine, il materiale che userete per la preghiera e che si vuole condividere consigliamo di spedirlo alla Segreteria nei giorni immediatamente successivi alla preghiera, meglio il giorno dopo.

 

Segreteria Nazionale di PaxChristi
via Quintole per le Rose, 131 - 50029 Tavarnuzze (Fi)
tel: +39/055/2020375
fax: +39/055/2020608
e-mail:
segreteria@paxchristi.it

 

Fonte : www.dodiciraccolti.it 

 

 

 


 

 

HIERUSALEM

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 Opera Ecumenica a Sostegno Spirituale di Hierusalem

" Se ci sarà pace a Gerusalemme, ci sarà pace in tutto il mondo ! "

 

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